Regione Sardegna

Il territorio

Ultima modifica 29 maggio 2018

Il  territorio  della  Brabaxianna, dove è situato Samugheo, è caratterizzato da monti che seppure non particolarmente elevati, sono piuttosto solitari e selvaggi, e una successione di gole, dirupi e imponenti pareti rocciose.

Il territorio si presenta ricco di fresche sorgenti che lo rendono estremamente fertile e rigoglioso. La vegetazione autoctona è costituita da lentisco, leccio, olivastro ed euforbia con la presenza di garofani selvatici. La fauna invece è caratterizzata dalla presenza di volpi, pernici, ghiandaie e cinghiali. Sulle pareti inaccessibili nidificano il piccione, il gheppio e altri falchi, mentre a volte volteggia maestosa persino l’aquila reale. L’altra  peculiarità  del  territorio è rappresentata dalla presenza di un discreto numero di grotte che meritano di essere visitate.Tra le tante grotte possiamo ricordare quella di Sa conca ‘e su Cuaddu nella valle del Riu Settilighe, la Grotta dell’Aquila sul monte de Sa Pala de is Fais (qui vi si accede solo calandosi dall’alto per circa 25 m con funi e scalette) e quelle vicine al Castello di Medusa, come il suggestivo Buco della Chiave con la caratteristica forma a clessidra.

Samugheo appartiene alla sub-regione filo barbaricina del Madrolisai, che assieme al comune di Samugheo comprende anche i comuni di: Sorgòno, Atzara, Ortueri, Dèsulo, Tonara. Il paese è situato quindi nella zona chiamata Mandrolisai, caratterizzata da monti solitari e selvaggi e da una successione di gole, dirupi e imponenti pareti rocciose. Paese di indubbio fascino, sia per le tradizioni che ancora la sua gente conserva, come il carnevale e la lavorazione del pane, sia per gli importanti reperti archeologici.

Il territorio si presenta ricco di fresche sorgenti che lo rendono estremamente fertile e rigoglioso. Boschi di querce, uliveti, vigneti e ampie distese lasciate a pascolo caratterizzano le colline circostanti, dove si muove una ricca fauna costituita da cinghiali, volpi, lepri e conigli.

Samugheo offre molto anche dal punto di vista paesaggistico: il suo territorio è infatti ammantato da una vegetazione folta e ricca che incornicia numerose grotte, meta ideale per gli amanti di speleologia. Tra le tante grotte possiamo ricordare quella di Sa conca ‘e su Cuaddu nella valle del Riu Settilighe, la Grotta dell’Aquila sul monte de Sa Pala de is Fais (qui vi si accede solo calandosi dall’alto per circa 25 m con funi e scalette) e quelle vicine al Castello di Medusa, come il suggestivo Buco della Chiave con la caratteristica forma a clessidra.